

Con il parere n. 01439 del 25/11/2024, il Consiglio di Stato, Sezione Consultiva
per gli Atti Normativi, si è espresso sullo “Schema di Regolamento recante modalità
attuative e operative degli schemi di assicurazione dei rischi catastrofali ai sensi
dell’articolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2023, n. 213”, evidenziando
l’esigenza di alcuni approfondimenti, funzionali alla sua attuazione pratica. In
particolare, si segnalano:
a) Circa il termine del 31 dicembre 2024, il CdS segnala che la disposizione
transitoria di cui all’art. 11, comma 1, dello schema di regolamento,
secondo la quale, “l’adeguamento alle previsioni di legge dei testi di polizza deve
avvenire entro e non oltre 90 giorni dalla data di pubblicazione del
presente decreto”, è tale da non rendere attuabile il richiamato obbligo di
stipulare i contratti assicurativi a copertura dei danni entro le prefissate
tempistiche;
b) sulle modalità di accertamento dei danni, il CdS suggerisce di individuare
figure dotate di adeguate professionalità, effettivamente capaci di
assicurare la migliore valutazione dei danni prodotti da tali eventi”;
c) il CdS suggerisce di meglio precisare su chi grava l’obbligo assicurativo in
relazione alle fattispecie dell’affitto di azienda (art. 2562 cod. civ.) e
dell’usufrutto di azienda (art. 2561 cod. civ.);
d) il CdS suggerisce di modificare l’espressione “azioni tumultuose” (art. 1,
comma 3, lett. b) con quella di “tumulti”, adeguandosi al dettato dell’art.
1912 cod. civ.;
e) il Cds suggerisce di chiarire il profilo della copertura assicurativa degli
eventi calamitosi tra loro collegati, alla luce del fatto che dalla relazione
di accompagnamento “emerge, infatti, la volontà di escludere la copertura
assicurativa nel caso in cui una frana o un sisma determinino una “alluvione,
inondazione ed allagamento”;
f) quanto alla definizione di “frana”, il CdS invita a chiarire nella relazione
illustrativa il motivo dell’esclusione del movimento, scivolamento o
distacco “graduale” di roccia, detrito o terra;
g) sulla determinazione dei premi, il Cds suggerisce di definire quali siano le
“conseguenze in relazione alle misure adottate all’impresa”, suggerendo
di inserire la formulazione “in misura proporzionale alla conseguente
riduzione del rischio”, così da prevenire dubbi circa l’adeguamento
periodico dei premi;
h) in tema di scoperto e franchigia, il CdS evidenzia discrasie tra quanto
previsto nella legge di bilancio, in base alla quale, “ai fini dell’adempimento
dell’obbligo di assicurazione di cui al comma 101 il contratto prevede un eventuale
scoperto o franchigia non superiore al 15 per cento del danno e l’applicazione di
premi proporzionali al rischio” e lo Schema di regolamento che, invece,
prevede delle deroghe.
In ultima analisi, il parere del Consiglio di Stato non “blocca” l’iter di
approvazione del testo del Regolamento, suggerendo, tuttavia, al Governo di
apportare alcune importanti modifiche alla bozza.